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progettazione e consenso


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I genitori e gli studenti


Il Consiglio di Circolo o di Istituto

 

 

 

AUTONOMIA SCOLASTICA    LE NUOVE RESPONSABILITA'

 


Il
Piano dell'offerta formativa è "il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia". Non è da oggi che la società chiede alla scuola di rendere esplicite le proprie scelte formative. Le norme riguardanti la "carta dei servizi" prevedono già che la scuola elabori un Progetto educativo d'istituto. Esso è il documento che "contiene le scelte educative ed organizzative delle risorse e costituisce un impegno per l'intera comunità scolastica. Integrato dal regolamento d'istituto, definisce, in modo razionale e produttivo il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi formativi elaborati dai competenti organi della scuola".
L'esigenza di progettare un più generale
Piano dell'offerta formativa che prenda atto dei bisogni formativi del territorio e tenga conto delle condizioni di erogazione del servizio e delle risorse disponibili deriva alle scuole dalle nuove funzioni che l'autonomia scolastica ha attribuito loro. Le istituzioni scolastiche possono infatti compiere adesso scelte che investono la determinazione di alcune "quote" del curricolo e all'uso degli strumenti di flessibilità su tutte le "quote" del medesimo curricolo. Si tratta, come è evidente, di un compito molto più complesso per il quale, non a caso, sono previsti il coinvolgimento, la partecipazione e la responsabilità di tutte le componenti scolastiche.
Ogni istituto individua di volta in volta gli obiettivi formativi e gli strumenti per raggiungerli, definisce le procedure di autovalutazione e di verifica interna in modo da essere sempre pronto a rendere conto delle ragioni delle proprie scelte; indica tempi, criteri e modalità di tali azioni anche per la successiva attività di monitoraggio interna ed esterna.
La scuola esprime la propria identità non soltanto nei contenuti del Piano, ma anche attraverso i modi di partecipazione dei soggetti interessati e i meccanismi di progettazione. La condivisione assume perciò un rilievo del tutto particolare per la qualità del
Piano dell'offerta formativa. Un progetto elaborato a tavolino da un piccolo gruppo di innovatori che riesce a farlo approvare "per il rotto della cuffia" - con un minimo scarto di voti, magari per la stanchezza degli organi collegiali chiamati a decidere - ha scarse probabilità di essere poi realizzato davvero: in questo modo la scuola non crea le condizioni per vedere avanzare il proprio livello complessivo.

 

 

 

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