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AUTONOMIA
SCOLASTICA
LE NUOVE RESPONSABILITA' |
Nella
elaborazione del piano assume una funzione
decisiva la partecipazione consapevole di studenti
e famiglie. Genitori e studenti esprimono
esigenze, aspettative e proposte (delle quali il Piano
deve
tenere conto) e costituiscono anche il necessario
raccordo tra realtà "interna" della
scuola e territorio. La loro partecipazione
all'elaborazione del Piano dell'offerta formativa
è libera nelle forme (in quanto può esprimersi
attraverso organismi e associazioni anche di fatto
e ciò consente a genitori e studenti di
organizzarsi come meglio credono), ma necessaria
ed espressamente richiesta dalle norme.
L'efficacia dell'offerta formativa, la sua capacità
di diversificarsi in base alle inclinazioni di
ciascuno studente, il "clima", l'armonia
e il buon funzionamento di ogni istituzione
scolastica dipendono in buona misura dal modo in
cui gli studenti e le famiglie si collocano
all'interno dei processi che portano alle
decisioni.
Nella comunicazione del Piano
dell'Offerta formativa
è previsto un preciso obbligo di informazione da
parte delle scuole nei confronti delle famiglie e
degli studenti. Questo significa che il Piano
diventa lo strumento contrattuale del patto
formativo tra scuola e alunni. L'istituto deve
farlo conoscere al momento delle iscrizioni, ma è
suo interesse diffonderlo già prima, nella fase
in cui i ragazzi scelgono la scuola che dovranno
frequentare.
Si recupera così pienamente la centralità dello
studente nel processo di
insegnamento-apprendimento, con tutte le
necessarie conseguenze in termini organizzativi,
didattici ed educativi. La scuola dell'autonomia
chiama i suoi soggetti a essere protagonisti con
pari dignità, nella diversità di funzioni di
ciascuno. L'educazione alla convivenza, alla
democrazia, all'autonomia di giudizio e alla
responsabilità - obiettivi fra i più alti del
sistema di istruzione - passa attraverso la
titolarità e il rispetto di diritti, doveri e
regole da parte di tutti. La stessa funzione e
l'autorevolezza dei docenti, all'interno del
principio costituzionale della libertà di
insegnamento, vengono riconosciute e ricostruite
proprio attraverso il patto formativo con le
ragazze e i ragazzi. Ecco i principali strumenti a
supporto di questo patto:
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il
regolamento per l'apertura delle scuole ad
attività promosse e gestite dagli studenti
in orari extrascolastici (D.P.R. 10 ottobre
1996, n.567 modificato e integrato dal D.P.R.
9 aprile 1999, n.156
);
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il
ruolo delle Consulte provinciali degli
studenti e delle associazioni studentesche; |
lo
Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R.
29/5/98 n. 249)
attraverso il quale lo studente (che ne deve
ricevere una copia) acquisisce il riconoscimento
di un vero e proprio status giuridico.
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